Trekking

Camminare sulla costa orientale: cosa sapere prima

Sentieri storici, nessuna fontana, segnaletica discontinua. Non è un territorio ostile, ma non perdona l'improvvisazione.

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La strada che sale verso Baunei

La strada che sale verso Baunei — Foto: Ziegler175 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Tre elementi ricorrono in tutti i percorsi di questa costa. Il primo è l'acqua: non ci sono fontane lungo gli itinerari, e in estate il fabbisogno cresce rapidamente. Il secondo è il terreno: calcare, spesso levigato e scivoloso, con tratti esposti. Il terzo è la segnaletica, che varia da buona a inesistente sullo stesso percorso.

Da qui deriva una conseguenza pratica: le guide locali sui percorsi impegnativi non sono un servizio di lusso. Conoscono i passaggi, la disponibilità d'acqua e le vie di uscita in caso di problemi.

Per chi cammina in autonomia, la scelta più sensata è cominciare con itinerari brevi e panoramici, valutare il terreno, e solo dopo affrontare le discese alle cale o le forre dell'interno.

Le risposte essenziali

Che cos'è?
Una guida alle condizioni reali del camminare tra la costa di Baunei, il Supramonte e i tacchi.
Dove si trova?
Costa di Baunei, Supramonte, entroterra ogliastrino.
Quando andare?
Da marzo a maggio e da settembre a novembre. L'estate solo per percorsi brevi all'alba.
Quanto tempo serve?
Da una a otto ore secondo il percorso; il Selvaggio Blu richiede più giorni.
Dove dormire?
Vicino alle partenze e con la possibilità di rientrare tardi: I Mandorli, a Triei.
La strada che sale verso Baunei

Dove dormire

Una base per esplorare la Sardegna orientale

Vicino alle partenze e con la possibilità di rientrare tardi: I Mandorli, a Triei.