Il paese abbandonato

Gairo

Gairo Vecchio, svuotato dopo l'alluvione del 1951, è oggi il luogo più eloquente dell'Ogliastra sul rapporto tra insediamenti e territorio.

Le rovine di Gairo Vecchio, abbandonato dopo l'alluvione del 1951

Le rovine di Gairo Vecchio, abbandonato dopo l'alluvione del 1951 — Foto: Tiuliano · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

L'alluvione del 1951 colpì duramente l'Ogliastra e portò all'abbandono progressivo del vecchio abitato di Gairo. Le case restano, svuotate, su un versante che si muove: è un documento fisico di una decisione collettiva.

Il comune si articola oggi in nuclei diversi, dall'interno alla costa. Questa dispersione, tipica di molti paesi sardi ricostruiti nel Novecento, è parte della storia da raccontare tanto quanto le rovine.

Le risposte essenziali

Che cos'è?
Comune dell'entroterra ogliastrino che comprende l'abitato attuale, la frazione costiera e il nucleo abbandonato di Gairo Vecchio.
Dove si trova?
Nell'interno dell'Ogliastra, nell'area dei tacchi calcarei, con territorio che arriva fino al mare.
Perché visitarlo?
Per Gairo Vecchio: un abitato lasciato dopo l'alluvione del 1951 a causa dell'instabilità del versante, oggi visitabile con prudenza.
Come si arriva?
In auto dall'interno dell'Ogliastra.
Quando andare?
Primavera e autunno; evitare i periodi di pioggia intensa sui versanti instabili.
Cosa c'è nelle vicinanze?
Ulassai, Jerzu, i tacchi d'Ogliastra, la costa di Cardedu.
Dove dormire?
Da I Mandorli, Gairo si abbina bene a Ulassai in un'unica giornata nell'entroterra.
Le rovine di Gairo Vecchio, abbandonato dopo l'alluvione del 1951

Dove dormire

Una base per esplorare la Sardegna orientale

Da I Mandorli, Gairo si abbina bene a Ulassai in un'unica giornata nell'entroterra.